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Francigena di casa nostra - lunedì 26 marzo 2018

da Collecchio a Fornovo

24 Aprile 2018

Questo interessante itinerario proposto dal GES è una delle varianti al percorso, storicamente documentato, dell’Arcivescovo Sigerico.  Il cammino tocca la Pieve di Vicofertile per raggiungere Collecchio, la Pieve di Talignano e Fornovo e ricollegarsi alla via di Sigerico poco sotto Respiccio.
Una cinquantina di pellegrini si sono ritrovati, all’inizio della strada del Conventino, per risalire lungo i Boschi di Carrega, dove hanno potuto ammirare il Laghi della Svizzera e della Grotta rifocillati d’acqua, dopo che la siccità dell’estate scorsa li aveva quasi prosciugati. E’ grazie al lavoro dei volontari del GES, che hanno ripristinato le condotte d’alimentazione dei laghi, che quest’ultimi sono tornati in vita. Dopo una breve sosta al Centro Parco Levati, il folto gruppo è risalito alla Pieve di Talignano accolti dalla Dottoressa Patrizia Ronchini, storica guida e custode della Pieve di San Biagio. Di particolare interesse per i partecipanti le travagliate vicende della lunetta del 1200, raffigurante la psicostasi (pesatura delle anime), rimossa dal Vescovo, finita in oblio e fortunatamente recuperata e ricollocata sul portale dall’indimenticato parroco Don Ferruccio Botti. Ripresa la marcia in salita sino a Segalara i pellegrini hanno percorso il crinale che divide la valle del Rio Scodogna dal versante del Taro, toccando gli abitati di Fornace e La Costa per raggiungere il Monte delle Vigne. Da qui il percorso prosegue sulla cresta di selvaggi calanchi, tra un tripudio di ginestre e stupendi panorami verso la Valle del Taro, dove spiccano la cima ofiolitica del Monte Prinzera e i colli che sovrastano il Rio Scodogna. Dopo una breve sosta per il pranzo al sacco, i camminatori sono ridiscesi sino a raggiungere il Rio Riccò per risalire all’abitato di Spagnano. Ritrovato l’asfalto della strada di Spagnano, poco trafficata, i pellegrini hanno raggiunto il Monte Croce, storico belvedere sopra Fornovo, con il ponte sul Taro e la Pieve dell’Assunta. La Dottoressa Donatella Canali ha gentilmente accolto l’invito del GES a fare da guida e da cicerone ai partecipanti. Dall’alto del belvedere, dopo avere citato la storica Battaglia di Fornovo del 1495 tra l’esercito di Carlo VIII di Francia e la Lega Antifrancese, la studiosa ha ricordato la Sacca di Fornovo, sanguinoso evento dell’Aprile 1945, che ha visto opporsi partigiani e truppe brasiliane ai nazifascisti in ritirata. L’escursione si è conclusa sul sagrato della Pieve dell’Assunta, di origine longobarda dell’ottavo secolo, illustrata con dovizia di particolari dalla succitata Dottoressa.